Storia di un’avventura

Giovedì 4 dicembre ore 17 circa.

Chiamo Danio in radio, “ eccoci, stiamo arrivando ”, chi mi risponde è i5oyy Danio (Dan), in auto con Roberto (Bob) i5hlk, sono partiti da casa di Dan, caricando in macchina di tutto di più, appuntamento qui, da me (Simone) ik5run, qui arriveranno a breve anche (Ivano) iz5lfd e (Sauro) ik5ekb, ci attende una trasferta lunga e laboriosa, dobbiamo caricare il mio furgone, radio, antenne, amplificatori,computer, il materiale è tutto pronto, basta solo metterlo in auto e partire. I nostri eroi stanno andando in trasferta in Is0, sì sì… proprio là in Sardegna, dove dopo aver montato antenne e radio, parteciperanno al contest italiano 40-80 mt. Sono le 17,20… Dan e Bob arrivano, non c’è traccia di Ivano.. beh, mal di poco, conoscendolo sappiamo bene che la puntualità non è il suo forte, ma prevedendolo, abbiamo fissato con lui alle 17, cosicché siamo quasi sicuri che alle 17,30 arriverà!!! Saluti e convenevoli, specie con chi non si vede spesso,vedi EKB, poi carichiamo le auto, il mio furgone carico fino all’orlo, la macchina di Bob anche, lasciando un po’ di posto per tre passeggeri per il viaggio. Tutto pronto, si parte! Prima meta, Livorno porto mediceo, dove ci aspetta una delle navi della flotta Sardinia Ferries. Il viaggio per Livorno procede bene, ci sentiamo spesso via VHF con la macchina di Bob… Li Ivano sta tenendo una delle sue conferenze da tuttologo supportato da Sauro, povero Bob!!!… io sono con Dan, cerchiamo di rilassarci e pensare al domani. Al porto, l’imbarco tutto ok, siamo a bordo e tira un vento fortissimo di Libeccio. Per poter uscire dal porto la nave deve essere trainata da due rimorchiatori della flotta Tito, una vera emozione vedere lavorare quei due piccoli rimorchiatori, in confronto alla nave, sentirli vincere di potenza sul vento e siamo fuori. Navighiamo con rotta Sud-Ovest, le luci della costa diventano sempre più piccole fino a scomparire e ci troviamo nel buio più nero, il mare è grosso e ci culla, andiamo a cena e poi a nanna.. ci aspetta la Sardegna. L’indomani mattina ci svegliano prestissimo, verso le 6, mentre la nave sta per entrare a Golfo Aranci, attracchiamo e dopo aver raggiunto i garage rimontiamo in auto e via veloci verso il sud. 
La Sardegna è meravigliosa e vi assicuro che in inverno, quando è vuota dal turismo, è ancora più bella. Corriamo veloci, la nostra meta è nella provincia di Oristano. L’anno precedente eravamo stati nella nuova provincia di VS (Medio Campidano) ottenendo il primo posto come multioperatore, anche quest’anno le premesse erano ottime. Arriviamo alla nostra destinazione a metà mattinata, e dopo aver conosciuto i proprietari dell’agriturismo cominciamo a montare le antenne, lavoro non facile, specie se come quella mattina tirava un forte vento e pioveva fitto, ma con pazienza e spirito di sacrificio riusciamo a issare tre dipoli per le due frequenze e le due loop orizzontali ad onda intera. Sauro controlla le varie risonanze, etichettando i cavi di calata per tipo di antenna e risonanza. Io, un po’ infortunato alla schiena, mi dedico alle stazioni, quest’anno saranno tre contemporanee, la principale con l’Icom 775 e l’amplificatore L4b, quella per il CW con il 756proIII e lo Yaesu FT897 con l’amplificatore della SGC, e quella per l’RTTY con il 756 pro e l’ampli Drake. Due personal computer connessi in rete assicurano il monitoraggio della situazione stazioni e moltiplicatori in tempo reale. Tutto pronto, e nel tardo pomeriggio le stazioni sono operative. Manca all’appello solo una cosa o meglio una persona, il nostro insostituibile amico Gianni (is0igv) da sempre presente alle nostre scorribande “all’estero”, ex grafista della Marina Militare, è indispensabile per poter gestire i pile up durante un contest.
 Sera del venerdì, cena da incoronare, al ristorante della peschiera, con pesce, bottarga di muggine, vinello… Altro che contest… Qui si mangia! 
Sabato mattina, ultimi ritocchi e prove, ottimi rapporti di ascolto da tutta l’Italia, si annuncia un contest ricco di collegamenti, pranzo veloce alle 12 e poi di nuovo in radio. Il nominativo usato è lo stesso da sempre, is0/i5oyy, un po’ per abitudine, un po’ per il rispetto che si deve a Danio, sempre presente a queste manifestazioni, sempre pronto ad aiutare colleghi ed amici e da sempre vera colonna portante della nostra sezione, se non ci fosse lui… Andrebbe inventato. 
L’inizio e la fine del contest spettano a Danio, da subito è un turbinio di stazioni che chiamano, abbiamo pile-up continuo per almeno tre ore, si placa un po’, poi ricomincia, anche in telegrafia il buon Gianni ci dice che c’è ressa, ci sentono bene e la provincia fa’ gola. Intanto lo score aumenta. 
Ho operato personalmente per diverse ore, e vi garantisco che nei momenti di grosso pile-up ci si trova in difficoltà, le stazioni si accavallano una sull’altra e ci vuole pazienza e abilità per gestirlo. Anche la stazione RTTY ha il suo bel da fare, e Bob tira su bene il punteggio. Ivano nel frattempo si diverte a girellare per le bande, cercando moltiplicatori e facendo pratica. Nel pomeriggio, al mio 756proIII rimane incollato il relè per pilotare l’ampli, poco male, si continua con l’897, non avrà lo stesso ricevitore, ma si continua. 
Nelle 24 ore di contest ci sono stati pochi momenti per poter stare tutti insieme e parlare, anche alla cena del sabato, abbiamo mangiato a turno, una spigola favolosa… Ma fa parte del contest e lo sappiamo in partenza, quindi nessuno se ne offende. La domenica mattina sono venuti a farci visita alcuni colleghi sardi, mi ricordo Roberto Is0jma e mi perdoneranno gli altri, ma non ricordo i loro nominativi, erano in zona per attivare lo stagno di Cabras, li abbiamo attesi alla fine del contest per poter pranzare con loro e scambiare quattro chiacchiere. Nel pomeriggio della domenica, di nuovo al lavoro, abbiamo smontato tutte le stazioni , le antenne, e ricaricato i mezzi. Per la cena siamo di nuovo alla peschiera… Da sballo… Poi a nanna. La mattina sveglia presto, ci attendono quasi 300km.. per arrivare al traghetto.
 Arrivati a Golfo Aranci ci comunicano che la nave partirà con circa 2 ore di ritardo, peccato per la levataccia, ma non ci arrabbiamo più di tanto, siamo in vacanza, anche se abbiamo lavorato come muli! Il risultato del contest, (sapremmo poi) non sarà come l’anno scorso, ma poco importa, noi da parte nostra ci abbiamo messo tutto noi stessi, a volte basta un po’ di sfortuna per cambiare un risultato. I numeri di questa avventura: 700 km in auto, 16 ore di traghetto, 6 partecipanti, 5 antenne montate, 3 stazioni complete, un migliaio di collegamenti in 24 ore, 6 ore di conferenza di Ivano nelle orecchie di Bob. Vorrei ringraziare tutti i partecipanti a questa avventura, Danio, Sauro, Gianni, Bob, Ivano, i gestori dell’agriturismo “Sa Canudera” che sono stati gentilissimi a sopportare questa banda di matti e a prepararci dei pranzi e cene spettacolari, i nostri colleghi sardi, che sono venuti a trovarci, e sopratutto le nostre consorti che ci hanno consentito anche quest’anno di effettuare questa zingarata.

Ecco qualche foto:
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Simone  ik5run